La capitale del barocco siciliano: architettura dorata in pietra calcarea e un centro storico ricostruito dopo il terremoto del 1693.
Distrutta dal violento terremoto del Val di Noto nel 1693, Noto fu interamente ricostruita a valle in stile tardo barocco, con un impianto urbanistico unitario che oggi ne fa uno degli esempi più coerenti e scenografici di architettura barocca in Europa. Dal 2002 fa parte, insieme ad altre città del Val di Noto, del Patrimonio UNESCO.
Corso Vittorio Emanuele è l'asse portante della città: qui si affacciano la Cattedrale di San Nicolò, con la sua imponente scalinata, e i palazzi nobiliari come Palazzo Nicolaci di Villadorata, celebre per i balconi decorati con figure grottesche e mitologiche.
La pietra calcarea locale, che con la luce del tramonto assume tonalità dorate, è il tratto distintivo di Noto e il motivo per cui la città viene spesso definita "il giardino di pietra del barocco". A fine febbraio o inizio marzo, la fioritura dei mandorli nelle campagne circostanti aggiunge un ulteriore motivo per visitarla.
Noto è anche una tappa gastronomica: la granita di mandorla, i dolci di pasta di mandorle e i vini della zona (come il Nero d'Avola) meritano una sosta, magari abbinata a una passeggiata verso le spiagge della vicina Riserva di Vendicari.
Noto è a 1h 20min dall'aeroporto. Puoi organizzare il trasferimento con transfer privato, noleggio auto o i collegamenti di linea indicati nella nostra guida su come muoversi in Sicilia Orientale.
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